Essenza indivisibile

Tracce di vita e orme di cuore

Prima di partire per un lungo viaggio… 8 Agosto 2008

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(che in realtà tanto lungo non è..) tanti pensieri scorrono nella mente, tante immagini, tante preoccupazioni che ormai popolano la mia mente da quasi due anni, sempre lì annidiate in un angolo della testa come un pensiero fisso che ti accompagna fedelmente e non ti fa mai vivere tranquilla. E così saranno le mie ferie, poco spensierate, poco serene..spero almeno di godere della gioia dei miei nipoti e delle mie sorelle (e fratello) e di dare un pò di felicità a mia madre col mio (nostro) ritorno a casa.

Dopo la tappa “marittima” pescarese ci attendono 4 giorni di “montagna” valdostana, torniamo a Fénis dopo quasi 3 anni e lo scopo è quello di visitare finalmente il castello che l’altra volta aveva trovato chiuso per lavori e riposarci tra quelle splendide montagne :)

Vi auguro buone vacanze con questo matcha cake alla panna:

che voleva essere un tentativo (migliorato vista la presenza della panna al posto del latte) di quello che ho fatto un anno fa e che è rimasto ineguagliato uffa!! E’ venuto molto buono lo stesso, però la morbidezza e la delicatezza dell’altro non sono riuscita a riprodurle! Buone vacanze a tutti!!!

Ci rivediamo su queste pagine alla fine di agosto!!!

 

Di partenze e di esperimenti “quasi” riusciti 4 Agosto 2008

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Partire è un pò morire si dice no? Ebbene ogni volta che si profila una vacanza o una partenza per me è un pò una tragedia! Non lo so, forse sono troppo legata alla quotidianità alla mia vita, forse perchè partire mi spaventa sempre un pò..anche se, come in questo caso, il luogo di destinazione è casa mia..Paura di non riuscire a sopportare quello che troverò dopo mesi di assenza, paura delle decisioni che verranno prese a breve e delle conseguenze che ne scaturiranno..

Come al solito passo di palo in frasca e dopo l’incontro tra bloggers abruzzesi di ieri con Risy e Bisy :) :) sicuramente riuscito e da ripetere, vi propongo questi spaghetti al pesto fatto in casa. Diciamo che ho esagerato con l’aglio..2 spicchi e mezzo sono troppi..per 50 gr. di pinoli e un bel mazzo di basilico e 150 gr. di pecorino toscano..e va beh la prossima volta sicuramente meno aglio (se ci fosse stato qualche vampiro in giro l’avrei steso!!!) e meno pecorino!! Però era buono lo stesso!

 

Si dia il via al censimento!!!! 1 Agosto 2008

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Questo tentativo non vuole togliere nulla a quelli molto più organizzati e titanici intrapresi prima di me dalle Cuoche dell’altro mondo oppure da Staximo di censire e localizzare i foodblogger italiani, ma solo un moto d’orgoglio di chi è lontano dalla propria terra e forse solo ora comincia ad apprezzarne veramente la ricchezza e la bellezze, si dice capiti sempre così.. ;) Ma bando alle nostalgie e alle filosofie spicciole, da oggi vorrei provare a fare un elenco di foodblogger abruzzesi, rimasti in terra natìa e non! Molti li ho incontrati in giro per la rete, molti mi hanno scovata anche di recente…Questo perchè..perchè cavoli quando parlo di Abruzzo alle persone, mi guardano come se gli avessi detto: vengo dalla Papuasia! :P Molti non sanno nemmeno dove si colloca nella geografia del nostro paese (riferimenti a cose e persone a me MOOOOLTO vicini è puramente casuale :P)!!

Insomma mi piacerebbe che le segnalazioni fioccassero!! Quindi gente segnalate mi raccomando!!! :) Io da parte mia vi propongo: Ady di Diario di una Passione che pur non essendo abruzzese ma campana, vive da una vita a Teramo e quindi diciamo che un pò abruzzese ci è diventata pure lei! E poi la simpaticissima archeologa nonchè amica :) Mikamarlez col suo I pasticci di Memole che viene da Popoli (PE), e poi c’è CriCri di Sognando in cucina di Giulianova e poi Papavero di Campo di Vasto, Saffron anche lei di origini abruzzesi anche se non so di preciso dove!, Risy di Cotti e Mangiati anche lei della provincia dell’Aquila! Se ho scritto delle fandonie correggetemi! :P

Appena avrò un attimo farò una paginetta dedicata in cui continuare a ricevere le vostre segnalazioni e/o una sezione apposita nel mio blogroll. Buon week end a tutti :D

AGGIORNAMENTO AGGIORNAMENTO!

Ma dove ho la testa?? Mi sono dimenticata del simpatico e bravissimo Sergio Maria Teutonico e del suo blog Il cuoco e la formica! Purtroppo anche di lui non conosco la provenienza precisa..e di Francesco di Cucinamente, pescarese come la sottoscritta :)

 

Ricevendo un premio da una compaesana… 15 Aprile 2008

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Eccomi! Mi ritaglio questo spazietto nel marasma delle cose da fare per rispondere alla bellissima dichiarazione di affetto e di stima di Mikamarlez che ha voluto attribuirmi questo premio:

con questa bellissima motivazione: “..perché oltre ad essere abruzzese come me è una persona speciale, con cui ho tante cose in comune.” Grazie caraaaaaaaaaa :) Anche per me è stato veramente bello poterti conoscere, anche se ancora virtualmente ma spero presto di persona, e poter condividere con te pensieri e emozioni!! Per questo alle tue “morbidissime pizzelle” frutto della sapienza e della maestria pasticcera abruzzese di cui vado e andiamo orgogliosa, ribatto prontamente con un piatto altrettanto tipico della nostra bellissima regione: “Sagne di farina bianca e farina di farro con fagioli“. Naturalmente le sagne le ho comprate belle e fatte in Abruzzo quando sono scesa per Pasqua, anche perchè non sono in grado di farle in casa.. Mi incuriosiva però la farina di farro utilizzata per la preparazione delle sagne.

Fate soffriggere mezza cipolla non troppo grande e tagliata a pezzettini in poco olio e.v.o. Aggiungete metà salsiccia sbriciolata e spellata e fate cuocere fino a che non diventa dorata. Versate i fagioli borlotti e aggiungete mezzo e bicchiere di acqua. Unite una latta di pomodori pelati tagliati grossolanamente. Salate, pepate e fate cuocere il sugo fino a quando non sarà bello denso. Per rendere la salsa ancora più cremosa io di solito uso schiacciare con una forchetta la metà dei fagioli. Cuocete le sagne in acqua bollente salata e quando saranno quasi cotte, scolatele e fate ultimare la cottura nel sugo con i fagioli.

E questo è il risultato!!

So che dovrei nominare altri cinque vincitori del premio, ma ci voglio pensare bene e con la casa tutta da mettere su non ho praticamente un attimo!! To be continued…

 

Buona Pasqua in anticipo! 14 Marzo 2008

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Voi direte..cavoli è già Pasqua e non ce ne siamo accorti?? Effettivamente è un pò prestino ma noi domani partiamo per Pescara e quindi vi volevo lasciare con un augurio di una festa serena e tranquilla. L’idea era quella di preparare qualcosa ma sinceramente proprio non ce l’ho fatta e quindi ho pensato: visto che questo blog ormai sta diventando il contenitore di ricette altrui che ne dite se gli cambio nome??? Non sarebbe bello invece che Essenza Indivisibile, “Le ricette degli altri“???

Scherzo naturalmente!! E’ che quando si sta in uno stato di ansia e preoccupazione molte delle cose che prima sembravano “importanti” scivolano in secondo piano, sembrando a volte ridicole.. :(

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Queste che vedete sotto e sopra sono le bellissime e buonissime pecorelle di martorana che ci ha mandato dalla Sicilia la mamma di Grimmo e che vi volevo mostrare perchè sono un amore! Auguro quindi a tutti una bellissima Pasqua all’insegna della serenità e della gioia! PS. Le pecorelle le ha fatte la mamma di Grimmo!! Spero di riuscire a darvi anche la ricetta il prima possibile. Riconosco che da quello che avevo scritto non fosse immediatamente comprensibile :)

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E Grimmo risponde col Cace e ove!! 22 Febbraio 2008

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La sera di San Valentino Grimmo mi ha fatto una bellissima sorpresa: mi ha preparato uno dei miei piatti preferiti l’agnello Cace e ove tipico della tradizione abruzzese. Vi riporto pari pari la ricetta che ha scritto lui:
” Ingredienti per 2 persone:
1kg e 200gr di cosciotto d’agnello
3 spicchi di aglio (o 1 cipolla, a seconda dei gusti)
3 uova
1 bicchiere di vino bianco (in mancanza, qualche cucchiaio di brandy)
100 gr di pecorino abruzzese
Olio EVO, sale e pepe
Un pò di farina
Un pò di rosmarino
Per prima cosa, disossate e tagliate via tutte le parti grasse dall’agnello. Poi tagliate la carne rimanente in piccoli pezzi, meglio se di dimensioni simili. Lavatela e passatela leggermente in un pò di farina. Preparatevi un recipiente con dell’acqua calda, da usare più tardi. In un tegame di media altezza mettete a soffriggere l’aglio (o la cipolla) e il rosmarino. Aggiungete l’agnello e iniziate a farlo rosolare. Nel frattempo iniziate a preparare le uova sbattute con il pecorino in una terrina. Se avete usato l’aglio, è il momento di togliere gli spicchi. Dopo versate il bicchiere di vino bianco nel tegame con l’agnello e lasciate evaporare. Se il composto si secca troppo aggiungete un pò dell’acqua calda preparata in precedenza. Controllate spesso la cottura dell’agnello, provando a inserire una forchetta in un pezzo di carne, l’agnello sarà pronto quando la carne non farà alcuna resistenza. A questo punto, se avete aggiunto un pò troppa acqua, come nel mio caso, sarà bene eliminarla riempiendo qualche tazza dal tegame, facendo attenzione a non prendere anche pezzi di carne. Se invece siete stati bravi, il che secondo lo chef del gambero rosso significa che potete “disegnare” col cucchiaio di legno sul fondo del tegame, ma anche che non avete bisogno della mia ricetta, potete togliere il tegame dal fuoco e aggiungere direttamente l’uovo con il pecorino. Fate mantecare l’uovo con l’agnello finchè l’uovo non inizia ad addensarsi leggermente. Salate e pepate a piacere e servite caldo. Vorrei ringraziare Vinaigrette di Meaculpagourmet, dalla cui ricetta sono partito per questa impresa e il signor chef delle videoricette del gambero rosso, quelle del sole 24 ore. I suoi consigli mi sono stati molto di aiuto. Infine vorrei ringraziare il mio amore, che mi ha fatto conoscere questo gustosissimo piatto!”
Ed ecco il meraviglioso risultato!!

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Natale con i tuoi… 9 Gennaio 2008

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Quest’anno a casa mia ci siamo tutti dovuti dare un pò da fare per realizzare il cenone della vigilia e il pranzo di Natale viste le condizioni di mia madre..che naturalmente non ha ben digerito il fatto di non poter fare tutto lei come al solito!! Cercando di tenerla al riposo il più possibile l’abbiamo comunque coinvolta dandole il ruolo di supevisore nella realizzazione dei vari piatti tradizionali, in cima a tutti i nostri amatissimi “cavicionetti“!! La “scrucchiata” (marmellata di uva nera tipica abruzzese) che quest’anno è stata preparata da mia sorella Barbara viene arricchita con cioccolato fondente a pezzettini e mandorle tostate tritate:

Scrucchiata

L’impasto invece l’ha “ammassato” mia sorella Valeria solo con farina, olio e vino bianco:

Impasto

I cavicionetti vengono riempiti e tagliati come ravioli a mezzaluna:

Cavicionetti

E poi vengono fritti in abbondante olio:

Cavicionetti in padella

E infine voilà pronti per essere mangiati dopo una spolverata di zucchero semolato e cannella a pezzi!!

Cavicionetti pronti da mangiare

La sera della vigilia abbiamo mangiato degli ottimi antipasti con pane casereccio su cui abbiamo messo le alici marinate preparate da mamma (di cui io vado pazza!!) e un ottimo preparato con tonno cipolletta fresca e peperoncino preparato da mio cognato Fabrizio. Per primo abbiamo mangiato pasta fresca alla chitarra con sugo di pesce con cozze, vongole, mazzancolle, cicale di mare (in abruzzese panocchie) e seppie:

Condimento per la pasta
E per secondo i classici peperoni arrosto con baccalà arrosto, un fanstastico sformato di alici e infine: seppie e patate. Penserete che mangiamo come dei maiali (e in parte è vero!!!) ma eravamo anche in 19!!! Nella mia famiglia poi è tradizione che ci si riunisca tutti la sera della Vigilia in cui festeggiamo quasi più del giorno stesso di Natale! Dulcis in fundo una serie di dolci meravigliosi hanno concluso degnamente questa cena pantagruelica: a parte i cavicionetti di cui già ho detto, la nonna di mia cognata ha preparato un soffione di ricotta che dire che era fanstatico è poco!

Soffione di ricotta

E poi torta di noci, tiramisù, parrozzo…mamma mia sarei potuta morireeeeeeeeeeeeee :)

Anche il pranzo di Natale non è stato leggero!! Abbiamo mangiato il classico “cardone in brodo con polpettine di carne e uova” e per non farci mancare nulla ravioli di ricotta conditi con sugo, “agnello cacio e ove” e agnello cotto sulla brace del camino!

Ravioli e preparato per agnello cacio e uovo

Oddio quanto mi manca l’agnello abruzzeseeeeeeeeeeee!

Agnello da arrostire

Questo è tutto per ora..nella prossima puntata il racconto delle mangiate siciliane!! :)

 

Il bottino della Fiera 10 Dicembre 2007

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Quest’anno ho cercato di frenare i miei impulsi all’acquisto selvaggio di prodotti e leccornie che abbondantemente si trovano alla Fiera dell’Artigianato a Milano, viste le spese che dovremo affrontare per la casa. Mi sono quindi orientata verso acquisti che io definisco nostalgici e legati alla mia terra e a quella di Grimmo. Nello stand dei salumi abruzzesi ho comprato un profumatissimo Salame aquilano, due fantastiche salsicce fresche (oddio quanto mi mancano le salsicce di casa..perchè quelle che compro a Milano non riesco a farmele piacere??) e una buonissima mozarella fiordilatte Gran Sasso. Nello stand Siciliano invece mi sono buttata sulla crema dolce al pistacchio e sul pesto di pistacchi. Oltre a far fuori un morbidissimo rotolo con ricotta e pistacchi sul posto.. e una coppetta di gelato al pistacchio a cui non riesco mai a rinunciare!

Prodotti acquistati in Fiera

Con le salsicce fresche ho realizzato una zuppa con fagioli che è venuta spettacolare. Diciamo che inizio ad apprezzare i fagioli che prima non sopportavo! Realizzarla è stato semplicissimo: ho spellato e sgranato con le mani una delle due salsicce e l’ho fatta soffriggere per qualche minuto in poco olio con un trito di cipolla. Ho poi aggiunto i fagioli borlotti già lessati con abbondante acqua (quasi un altro barattolo intero). Ho fatto cuocere a fuoco lento salando e pepando. A cottura quasi ultimata ho aggiunto l’altra salsiccia dopo averla bucherellata in superficie. Servite caldissima con del buon pane casereccio!

Zuppa fagioli e salsiccia

 

Il pranzo della domenica 24 Settembre 2007

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A casa mia il pranzo della domenica è diverso dagli altri, e per casa mia intendo la mia famiglia d’origine in quel d’Abruzzo! Ormai da tanti anni sono emigrata in altri luoghi d’Italia, ma le radici quelle non si spezzano, rimangono ben salde ancorate nel DNA di ognuno di noi..Per me la domenica quindi deve avere in tavola qualcosa di speciale, un piatto che mi riporti indietro nel tempo ai pranzi consumati tutti insieme attorno ad una tavola, genitori, figli (ben 5), moltiplicatisi ormai fino a raggiungere il numero di 18 con rispettivi figli e consorti..

Per questo ieri ho scelto di preparare una lasagnetta alla boscaiola con funghi, salsiccia mantovana e sperimentando l’aggiunta di un pò di pesto sciolto in poca besciamella che aggiunge il tocco profumato del buon basilico.

Ingredienti:

  • Fogli di pasta all’uovo secca per lasagne (200 gr. ca.)
  • una salamella mantovana grande
  • 300 gr. di funghi coltivati freschi
  • 125 ml di besciamella
  • una cipolla
  • una carota
  • olio evo e sale q.b.
  • una mozzarella (125 gr. ca.)
  • 100 gr. di parmigiano grattugiato
  • vino bianco q.b.

Preparate il condimento facendo soffriggere in poco olio la cipolla e la carota tagliate a piccoli pezzettini. Dopo circa 10 minuti, aggiungete i funghi tagliati sottili e sfumate con un pò di vino bianco e un bicchiere di acqua tiepida. Salate e coprite con un coperchio. Quando i funghi sono quasi cotti aggiungete la salamella privata della pelle e ridotta in piccoli pezzi. Ultimate la cottura senza coperchio. Accendete il forno a 200°C mentre fate amalgamare in un pentolino il pesto con la besciamella. Componete la lasagna ponendo sul fondo un pò di sugo di cottura dei funghi e disponendo ogni strato incrociando pependicolarmente i fogli di sfoglia in modo che il tutto risulti più stabile. Su ciascuno strato mettete: funghi e salsiccia, besciamella e pesto, tocchetti di mozzarella e abbondante parmigiano. Coprite la pirofila con carta stagnola in modo che l’umidità faciliti la cottura. Fate cuocere per mezz’ora e servite ben calda.

Lasagna

 

Sacrifici culinari ;) 20 Settembre 2007

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Ho sempre odiato i fagioli, e per estensione ho sempre detestato sagne e fagioli, rinnegando un pò la mia natura abruzzese! Ma per amore di Grimmo che mangerebbe fagioli anche a colazione, ho deciso di fare un tentativo, preparando l’altro giorno una pasta e fagioli che, alla fine, ho inaspettatamente mangiato pure io!! Con moderazione però!!

Ingredienti per due persone:

  • 180 gr. di tubetti rigati
  • 5 pomodori san marzano belli maturi
  • mezza cipolla
  • un pezzetto di peperone rosso
  • olio evo
  • sale e pepe q.b.
  • 1 barattolo di fagioli borlotti lessati
  • basilico fresco
  • peperoncino a piacere

Tagliate i pomodori in pezzi non troppo grossi, e preparate un sughetto facendo soffriggere la cipolla e il peperone tritati non troppo finemente e aggiungendo abbondante basilico e un pizzico di peperoncino. Coprite e fate andare a fuoco moderato. A metà cottura aggiungete 2/3 dei fagioli compreso il liquido, e il resto frullato al mixer. Scolate la pasta a cottura quasi ultimata e versatela nel sugo aggiungendo anche 3 mestoli di acqua di cottura che avrete conservato. Mescolate fino a cottura ultimata.

Pasta e fagioli