Essenza indivisibile

Tracce di vita e orme di cuore

Buona la prima!! 8 Luglio 2008

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Intendo la parmigianaaaaaaaaa!!! Eccomi, trafelata e di corsa!! Ma non potevo non postare qualcosa nel giorno del mio entunesimo compleanno!! Ventunesimo? Trentunesimo? Fate voi! Ahhaha che idiota che sono! Comunque sì non mi vergogno di dire che compio 31 anni! Portati benissimo tra l’altro! Oggi mi hanno dato della 26enne!! Insomma per farla breve e smetterla con queste idiozie, vi butto là la foto della mia prima parmigiana di melanzane! Il procedimento è quello classico: si friggono le melanzane e poi via strati di mozzarella parmigiano e sugo semplice semplice fatto col basilico e la cipolla! Mamma che buona!! E stasera per festeggiare ce ne andiamo in questa brasserie belga che si chiama Le vent du nord a mangiare cozze e patate alla belga!!

 

E stasera… 22 Aprile 2008

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cous cous di pesce per festeggiare i nostri due anni e mezzo insieme! Beh certo non sarà Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, ma vivendo nella grande Metropoli dobbiamo accontentarci di quello che Milan ci vuole regalare, come questo ristorantino minuscolo di cucina tipica siciliana che realizza anche questo piatto così profondamente Mediterraneo! Spero di riuscire a breve a raccontarvi se ne è valsa la pena! Come avrete immaginato non cucino più….cioè non è che lascio il povero Grimmo senza mangiare, ma gli unici momenti in cui di solito riesco a dedicarmi di più alla cucina, vale a dire i week end, sono completamente ingombrati di cose da fare per la casa nuova. In ordine sparso: pulire, trasportare oggetti e suppellettili comprate, pensare alle mille mila suppellettili che ancora mancano e annotarsele (ho scoperto una passione infinita per liste interminabili ;) ), aspettare ore e ore quelli di Euronics per giunta con la febbre, e traslocatori per preventivi improbabili e..dulcis in fundo: giovedì arrivano finalmente una parte dei mobili! Non vedo l’ora! E visto che probabilmente sarò da sola ho pure una certa ansia che qualcosa vada storto! Finalmente è uscito il sole ragazzi..”after the rain come sun…” Auguro a tutti dei magnifici ponti del 25 Aprile e 1 Maggio! Io sarò travestita da donna delle pulizie che combatte col raschietto impossibili macchie di vernice che puntualmente riaffiorano..ma è bellissimissimo lo stesso!!

 

Ricevendo un premio da una compaesana… 15 Aprile 2008

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Eccomi! Mi ritaglio questo spazietto nel marasma delle cose da fare per rispondere alla bellissima dichiarazione di affetto e di stima di Mikamarlez che ha voluto attribuirmi questo premio:

con questa bellissima motivazione: “..perché oltre ad essere abruzzese come me è una persona speciale, con cui ho tante cose in comune.” Grazie caraaaaaaaaaa :) Anche per me è stato veramente bello poterti conoscere, anche se ancora virtualmente ma spero presto di persona, e poter condividere con te pensieri e emozioni!! Per questo alle tue “morbidissime pizzelle” frutto della sapienza e della maestria pasticcera abruzzese di cui vado e andiamo orgogliosa, ribatto prontamente con un piatto altrettanto tipico della nostra bellissima regione: “Sagne di farina bianca e farina di farro con fagioli“. Naturalmente le sagne le ho comprate belle e fatte in Abruzzo quando sono scesa per Pasqua, anche perchè non sono in grado di farle in casa.. Mi incuriosiva però la farina di farro utilizzata per la preparazione delle sagne.

Fate soffriggere mezza cipolla non troppo grande e tagliata a pezzettini in poco olio e.v.o. Aggiungete metà salsiccia sbriciolata e spellata e fate cuocere fino a che non diventa dorata. Versate i fagioli borlotti e aggiungete mezzo e bicchiere di acqua. Unite una latta di pomodori pelati tagliati grossolanamente. Salate, pepate e fate cuocere il sugo fino a quando non sarà bello denso. Per rendere la salsa ancora più cremosa io di solito uso schiacciare con una forchetta la metà dei fagioli. Cuocete le sagne in acqua bollente salata e quando saranno quasi cotte, scolatele e fate ultimare la cottura nel sugo con i fagioli.

E questo è il risultato!!

So che dovrei nominare altri cinque vincitori del premio, ma ci voglio pensare bene e con la casa tutta da mettere su non ho praticamente un attimo!! To be continued…

 

Buona Pasqua in anticipo! 14 Marzo 2008

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Voi direte..cavoli è già Pasqua e non ce ne siamo accorti?? Effettivamente è un pò prestino ma noi domani partiamo per Pescara e quindi vi volevo lasciare con un augurio di una festa serena e tranquilla. L’idea era quella di preparare qualcosa ma sinceramente proprio non ce l’ho fatta e quindi ho pensato: visto che questo blog ormai sta diventando il contenitore di ricette altrui che ne dite se gli cambio nome??? Non sarebbe bello invece che Essenza Indivisibile, “Le ricette degli altri“???

Scherzo naturalmente!! E’ che quando si sta in uno stato di ansia e preoccupazione molte delle cose che prima sembravano “importanti” scivolano in secondo piano, sembrando a volte ridicole.. :(

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Queste che vedete sotto e sopra sono le bellissime e buonissime pecorelle di martorana che ci ha mandato dalla Sicilia la mamma di Grimmo e che vi volevo mostrare perchè sono un amore! Auguro quindi a tutti una bellissima Pasqua all’insegna della serenità e della gioia! PS. Le pecorelle le ha fatte la mamma di Grimmo!! Spero di riuscire a darvi anche la ricetta il prima possibile. Riconosco che da quello che avevo scritto non fosse immediatamente comprensibile :)

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E Grimmo risponde col Cace e ove!! 22 Febbraio 2008

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La sera di San Valentino Grimmo mi ha fatto una bellissima sorpresa: mi ha preparato uno dei miei piatti preferiti l’agnello Cace e ove tipico della tradizione abruzzese. Vi riporto pari pari la ricetta che ha scritto lui:
” Ingredienti per 2 persone:
1kg e 200gr di cosciotto d’agnello
3 spicchi di aglio (o 1 cipolla, a seconda dei gusti)
3 uova
1 bicchiere di vino bianco (in mancanza, qualche cucchiaio di brandy)
100 gr di pecorino abruzzese
Olio EVO, sale e pepe
Un pò di farina
Un pò di rosmarino
Per prima cosa, disossate e tagliate via tutte le parti grasse dall’agnello. Poi tagliate la carne rimanente in piccoli pezzi, meglio se di dimensioni simili. Lavatela e passatela leggermente in un pò di farina. Preparatevi un recipiente con dell’acqua calda, da usare più tardi. In un tegame di media altezza mettete a soffriggere l’aglio (o la cipolla) e il rosmarino. Aggiungete l’agnello e iniziate a farlo rosolare. Nel frattempo iniziate a preparare le uova sbattute con il pecorino in una terrina. Se avete usato l’aglio, è il momento di togliere gli spicchi. Dopo versate il bicchiere di vino bianco nel tegame con l’agnello e lasciate evaporare. Se il composto si secca troppo aggiungete un pò dell’acqua calda preparata in precedenza. Controllate spesso la cottura dell’agnello, provando a inserire una forchetta in un pezzo di carne, l’agnello sarà pronto quando la carne non farà alcuna resistenza. A questo punto, se avete aggiunto un pò troppa acqua, come nel mio caso, sarà bene eliminarla riempiendo qualche tazza dal tegame, facendo attenzione a non prendere anche pezzi di carne. Se invece siete stati bravi, il che secondo lo chef del gambero rosso significa che potete “disegnare” col cucchiaio di legno sul fondo del tegame, ma anche che non avete bisogno della mia ricetta, potete togliere il tegame dal fuoco e aggiungere direttamente l’uovo con il pecorino. Fate mantecare l’uovo con l’agnello finchè l’uovo non inizia ad addensarsi leggermente. Salate e pepate a piacere e servite caldo. Vorrei ringraziare Vinaigrette di Meaculpagourmet, dalla cui ricetta sono partito per questa impresa e il signor chef delle videoricette del gambero rosso, quelle del sole 24 ore. I suoi consigli mi sono stati molto di aiuto. Infine vorrei ringraziare il mio amore, che mi ha fatto conoscere questo gustosissimo piatto!”
Ed ecco il meraviglioso risultato!!

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Anelletti al forno di Nonna Laura 15 Febbraio 2008

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E quando Grimmo chiama Excalibur risponde! Avevo già provato a fare gli anelletti al forno per lui senza seguire però le indicazioni della adorata nonna Laura che stavolta invece abbiamo interpellato al telefono prima di fare errori! Scherzo comunque!! Ho solo voluto provare a fare il sugo alla sua maniera anche se: ho usato la passata di pomodoro invece che il pomodoro fresco, ho usato basilico secco visto che quello fresco al mercato latitava e ho sbagliato le proporzioni di sedano e cipolla! Dohhh!!! :) Il sugo comunque è venuto “quasi” come voleva Grimmo anche se per quanto mi riguarda non avevo mai fatto un sugo che non prevedesse un soffritto.. La ricetta del sugo di Nonna Laura prevede che si versi il pomodoro nella casseruola senza fare nessun soffritto. Si aggiunge abbondante cipolla, sedano e basilico e si fa andare così la cottura dopo aver salato. Solo alla fine si aggiunge l’olio e.v.o. a crudo!! :) In questo modo il sugo acquista un singolare (per me!!) sapore dolciastro!
Cuocete poi gli anelletti in abbondante acqua salata. Oliate una pirofila rotonda (o quadrata!) e cospargetela di abbondante pan grattato. Fate un primo strato di pasta e successivamente uno di sugo, mozarella tagliata a fette sottili, fette di prosciutto cotto e abbondante parmigiano. E così via altri strati fino a quando non avrete esaurito la pasta :) Infornate a 200° per circa mezz’ora. Buon appetito!

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Dolci sconosciuti: Torta Barozzi 11 Febbraio 2008

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La scorsa settimana la Fatina ha omaggiato me e Grimmo di questo fantastico dolce prodotto artigianalmente a Vignola (Mo) che si chiama Torta Barozzi. Questo dolce ha una storia particolare che potete leggere sul sito della storica pasticceria che lo produce. Ma ancora più particolare è il sapore intensissimo di cacao e caffè forte che si percepisce quando si affondano i denti nella sua morbidissima consistenza!! Una sorpresa!!!

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E che dire del possibile abbinamento con la crema al mascarpone suggerito dalla mia amica Giorgia che abita vicino Modena e quindi conosce già questo dolce?? Secondo me ci sta divinamente visto il forte sapore di caffè :)

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…E Capodanno con i suoi!! 17 Gennaio 2008

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Finalmente riesco a postare la seconda parte del resoconto delle mie “brevi” vacanze e mangiate siciliane! Il tempo purtroppo non è stato clemente, anche se le temperature sono state abbastanza miti. Non ho potuto quindi godere del meraviglioso sole che di solito bacia questa splendida isola!

Abbiamo fatto diversi giri e anche se ha piovuto quasi sempre ci siamo avventurati due volte a Mondello…Confesso che mi ci hanno portato perchè io ero ansiosa di riassaggiare il mitico gelato al pistacchio del baretto, che inevitabilmente era sempre chiuso visto il periodo! sigh! Siamo poi andati a Isola delle Femmine:

Isola delle Femmine

e siamo saliti fino in cima a Monte Pellegrino dove si trova il suggestivo Santuario di Santa Rosalia che mi ha lasciato senza parole:

Santuario

e da dove si gode di una vista spettacolare di Palermo e del suo golfo!!

Palermo

Per quanto riguarda invece gli itinerari enogastronomici :) diciamo che abbiamo fato fondo a tutte le specialità palermitane: arancine al burro, di carne e con spinaci, sfincione e le immancabili panelle di cui Grimmo (e anche io confesso) va matto!

Panelle

Ho poi aiutato la mia futura suocera a preparare il pranzo in cui dopo tanti anni si riunivano cugini sparsi per il globo terrestre: il menù prevedeva: lasagne con prosciutto cotto e mozzarella:

Lasagne

un arrosto di maiale insaporito da pancetta e agrumi che era la fine del mondo:

Arrosto

Gli invitati hanno portato i classici dolcetti di pasta di mandorle: io ho spazzolato quelli al pistacchio! :)

Dolcetti

La madre di Luigi ha poi comprato un panettone artigianale alle albicocche e ananas che è il più buono che io abbia mai mangiato!

Panettone

E dulcis in fundo il re dei dolci siciliani ha trionfato sulla tavola del pranzo del 1 Gennaio a casa dei nonni di Luigi, vi giuro che non sono riuscita quasi a finirla!!

Cassata

Ah cacchio dimenticavo! I nonni poi ci hanno omaggiato di altri dolci da riportare a Milano: il buccellato (con i fichi) che io adoro e la Pignolata, dolce tipico messinese con glassa al cioccolato e limone, uno spettacolo!

Dolci siculi

 

 

Natale con i tuoi… 9 Gennaio 2008

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Quest’anno a casa mia ci siamo tutti dovuti dare un pò da fare per realizzare il cenone della vigilia e il pranzo di Natale viste le condizioni di mia madre..che naturalmente non ha ben digerito il fatto di non poter fare tutto lei come al solito!! Cercando di tenerla al riposo il più possibile l’abbiamo comunque coinvolta dandole il ruolo di supevisore nella realizzazione dei vari piatti tradizionali, in cima a tutti i nostri amatissimi “cavicionetti“!! La “scrucchiata” (marmellata di uva nera tipica abruzzese) che quest’anno è stata preparata da mia sorella Barbara viene arricchita con cioccolato fondente a pezzettini e mandorle tostate tritate:

Scrucchiata

L’impasto invece l’ha “ammassato” mia sorella Valeria solo con farina, olio e vino bianco:

Impasto

I cavicionetti vengono riempiti e tagliati come ravioli a mezzaluna:

Cavicionetti

E poi vengono fritti in abbondante olio:

Cavicionetti in padella

E infine voilà pronti per essere mangiati dopo una spolverata di zucchero semolato e cannella a pezzi!!

Cavicionetti pronti da mangiare

La sera della vigilia abbiamo mangiato degli ottimi antipasti con pane casereccio su cui abbiamo messo le alici marinate preparate da mamma (di cui io vado pazza!!) e un ottimo preparato con tonno cipolletta fresca e peperoncino preparato da mio cognato Fabrizio. Per primo abbiamo mangiato pasta fresca alla chitarra con sugo di pesce con cozze, vongole, mazzancolle, cicale di mare (in abruzzese panocchie) e seppie:

Condimento per la pasta
E per secondo i classici peperoni arrosto con baccalà arrosto, un fanstastico sformato di alici e infine: seppie e patate. Penserete che mangiamo come dei maiali (e in parte è vero!!!) ma eravamo anche in 19!!! Nella mia famiglia poi è tradizione che ci si riunisca tutti la sera della Vigilia in cui festeggiamo quasi più del giorno stesso di Natale! Dulcis in fundo una serie di dolci meravigliosi hanno concluso degnamente questa cena pantagruelica: a parte i cavicionetti di cui già ho detto, la nonna di mia cognata ha preparato un soffione di ricotta che dire che era fanstatico è poco!

Soffione di ricotta

E poi torta di noci, tiramisù, parrozzo…mamma mia sarei potuta morireeeeeeeeeeeeee :)

Anche il pranzo di Natale non è stato leggero!! Abbiamo mangiato il classico “cardone in brodo con polpettine di carne e uova” e per non farci mancare nulla ravioli di ricotta conditi con sugo, “agnello cacio e ove” e agnello cotto sulla brace del camino!

Ravioli e preparato per agnello cacio e uovo

Oddio quanto mi manca l’agnello abruzzeseeeeeeeeeeee!

Agnello da arrostire

Questo è tutto per ora..nella prossima puntata il racconto delle mangiate siciliane!! :)

 

Aspettando Natale… 14 Dicembre 2007

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In extremis partecipo alla bella iniziativa di Francesca con un dolce tipico siciliano che si mangia soprattutto nel periodo dal 13 dicembre (S. Lucia) in poi: la Cuccìa!

Aspettando Natale

Prendete 250 gr. di grano e lasciatelo in ammollo per almeno 24 ore. Cuocetelo per almeno due ore o almeno fino a quando non risulti morbido. Scolatelo e passatelo sotto l’acqua fredda. Preparate una crema con 250 gr. di ricotta, 100 gr. di canditi spezzettati, 100 gr. di gocce di cioccolato fondente, metà cucchiaino di cannella in polvere, 5 cucchiai di zucchero. Noi abbiamo decorato con cioccolato al latte grattugiato, altre gocce di cioccolato fondente e canditi! Ecco il risultato!

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PS. Anche se me ne sono accorta solo pochi minuti fa del suo post, partecipo con grande piacere anche all’iniziativa di Moscerino di far conoscere i piatti tipici della Festa di S. Lucia! Oddio inizio a preoccuparmi..posto più ricette siciliane che abruzzesi! ;) Sicilia arrivooooooooooooooo…con l’aereo purtroppo..br br che paura!