Quello che più mi ha toccato il cuore durante il viaggio appena concluso è stato l’affetto della famiglia di Grimmo, i sorrisi elargiti con gioia sincera e schietta, il trasporto e la generosità date senza volere niente in cambio, per il puro gusto di donare..
che dire dei ricci pescati da alcuni amici della sua famiglia, frutto di immersioni su immersioni in profondità serviti per farci realizzare una pasta che è quasi impossibile riprodurre senza qualcuno appunto che faccia uno sforzo del genere:
oppure dei prodotti regalatici dalla zia tra i quali una spettacolare confettura di Uva Zibibbo. Nella foto alcune delle meraviglie che ho acquistato in Sicilia: Origano, Semi di finocchio selvatico, Tonno Rosso di Favignana, Marmellata di fichi d’india, Pane di farina di rimacinato, le celebri Briosches che in Sicilia si farciscono col gelato, Caponata, Pistacchi di Bronte, Alloro e Rosmarino dell’orto della zia di Grimmo:
e per ultimo, dato il valore attribuitogli, il quaderno delle ricette della cara nonna di Grimmo..con le lacrime agli occhi ho accettato questo dono più bello di tutti gli altri: ricette scritte a mano nel corso degli anni, con cura, vergate con una scrittura così elegante e bella che pare quasi stampata:
Spero di essere all’altezza di tanto affetto e tanta fiducia! E spero di riuscire presto a postare qualche bella ricetta presa da questa fonte antica e preziosa per me!










