Una sera speciale in “trattoria”

Il posto è per noi all’altro capo dell’Universo,  oltre le colonne d’Ercole della stazione di porta Genova. Arriviamo con una ventina di minuti di anticipo sul previsto. L’ingresso è accogliente, con una vetrata che lascia intravedere uno scorcio delle cucine. Quello che penso essere il maitre e Nicola ci ricevono personalmente. Nicola sorride e ci rassicura che non c’è alcun problema se siamo in anticipo. Rimango piacevolmente colpito dal suo sorriso accogliente e dal suo essere alla mano pur consapevole della sua statura di chef.

La sala è al piano rialzato e si raggiunge attraverso una piccola scalinata. Il locale in cui sbuchiamo è ampio, la luce soffusa al punto giusto, così come la musica: un sottofondo impalpabile, ma presente. Né troppo alta, né troppo insistente.  I tavoli disposti in modo apparentemente casuale ma sicuramente ricercato. Ad accoglierci ben due camerieri oltre al maitre. Siamo i primi.  I tavoli sono arricchiti da un vaso in vetro che al posto di fiori contiene tre lunghissimi grissini, che attirano da subito la mia attenzione. Il maitre ci propone la scelta di un vino bianco siciliano, per me del tutto sconosciuto, che si chiama Valcanzjria. Esitiamo un momento, forti di esperienze passate, nell’accettare a scatola chiusa. Diamo una scorsa alla carta dei vini e notiamo che si tratta del secondo più economico: vada per il Valcanzjria! Non rimarremo delusi, anzi! Questo vino entrerà nella nostra top a fianco della malvasia delle Lipari e del terre di Ginestra.

Foto dal blog di Nicola

Ci accorgiamo dal menu che gli anelletti al forno sono stati sostituiti con un non meglio precisato “timballo di busiate” e gli involtini di spatola si sono trasformati in involtini di spada. Francesca decide di chiedere spiegazioni e dopo una prima giustificazione della cameriera, sale Nicola in persona a darci spiegazioni. Si mostra subito molto cordiale e ci racconta che un suo intermediario non è riuscito a fargli trovare gli anelletti promessi e nemmeno la spatola. Nel secondo caso però è un miglioramento, lo( spatola è un pesce molto più a buon mercato dello spada. Scambiamo ancora due chiacchere, gli spieghiamo che sono siciliano e lui per farsi “perdonare” delle variazioni al menu ricambierà raddoppiandoci la porzione di antipasti.
Apprezziamo parecchio! Anche perché le panelle, è proprio il caso di dirlo, hanno una “irresistibile scioglievolezza” che lascia estasiati. Anche i “cazzilli” e lo sfincione sono ineccepibili. Nello sfincione il sapore di acciuga e il pomodoro sono sapientemente equilibrati, così come il pangrattato. L’impasto è soffice ma non gommoso e nemmeno eccessivamente croccante. Non c’è traccia di unto, in altre parole: perfetto!

Ci piace anche la scelta di non ingombrare il tavolo con il cestello del vino, ma di raccogliere più bottiglie in un cestello unico e far svolazzare i camerieri a rabboccare di continuo i bicchieri ai tavoli, con una leggiadria e velocità davvero inusuali, almeno per noi, abituati a ristoranti di tenore un pò più low cost. Come la serata di oggi, inclusa nell’iniziativa di Nicola “Una sera in trattoria” che propone due volte al mese un tipo di cucina più popolare sia nei sapori che nei prezzi. Non contenti, spilluzzichiamo anche due o tre dei pagnottine adagiati in una barchetta di porcellana nera, uno dei quali ripieno di cipolla. Tutti stuzzicanti. Nel frattempo, comincia ad arrivare gente. In attesa del timballo, l’obbligatorio check-up del bagno registra un altro punteggio alto: Prima di tutto è pulitissimo. Poi c’è il parquet, dei legnetti profumati e le candele. Dulcis in fundo: piccoli asciugamani in stoffa a mò di ‘usa e getta’. Se proprio volessi fare un appunto, la ventolina dell’areatore era più rumorosa della media, ma non me la sento
di eccepire nulla in tal senso. E’ pur sempre un bagno.

Il timballo di busiate è quasi identico agli anelletti al forno, ma ci sono le busiate, appunto, al posto degli anelletti e il pangrattato ha una consistenza meno compatta. Squisito! Lo divoriamo. Anche gli involtini di spada con caponatina sono eccezionali e il pescesi scioglie in bocca come le panelle dell’antipasto, lasciando il passo al sapore del ripieno con pinoli, uvetta e mollica dall’accentuato sentore di limone. E per finire.. sua maestà la cassata. Ora, devo dire che per me, abituato a mangiare cassata quasi su imposizione del nonno a ogni festa familiare che si rispetti, la cassata risulta un tantino noiosetta. Riponevo quindi forti speranze nel fatto che si trattasse, come le portate precedenti, di una rielaborazione della stessa. E Nicola mi ha inconsapevolmente accontentato. Un sottilissimo strato di marzapane con scaglie di cioccolato finissimo e decorato da scorzette di arancia candita racchiude in mezzo a due morbidi strati di pan di spagna una squisita ricotta, che Nicola ci spiegherà, nel suo ultimo scalo al nostro tavolo, essere piemontese. Sul bordo esterno, invece, una granella di scaglie di mandorla. Una variante lontana dal gusto deciso delle cassate tradizionali: una delizia ad ogni morso.
Lasciamo la sala inebriati dal vino piacevolissimo e dai sapori che ci hanno veramente colpito. Un’esperienza assolutamente da ripetere magari stavolta gustando i piatti ideati direttamente da questo grande chef.

Che soddisfazione, lo sfincione!!!

Posted On 2 Ottobre 2008

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Essì proprio una soddisfazione enorme!! Vedere e sentire al palato la morbidezza della pasta, gli ingredienti della farcitura ben dosati, il dolce della cipolla e il saporito dell’acciuga e del caciocavallo! Il merito non posso prendermelo tutto io, perchè la ricetta l’ho ripresa pari pari (a parte la tuma che non avevo e le cipolle che sono bianche invece di rosse) da Claudia di Scorza d’Arancia, una garanzia vi assicuro!! Da premettere che a me la pizza alta non piace particolarmente, ma questa è venuta così soffice e gustosa che non ho potuto resistere!!! Eccovi nelle foto uno sfincione più comprensibile di quello mostrato nel quiz del post precedente!!

Che ne ve pare?? Che buonooooooooo!!! Grazie Claudia per la magnifica ricetta!!

Sempre in tema di pizze (ora i siciliani mi criticheranno perchè non si può definire lo sfincione pizza..hihihhi) partecipo alla raccolta di ricette di Precisina Pizza Gourmet:

con le seguenti ricette di pizze che troverete qui e qui. Buon fine settimana a tutti!! :)

Cucina Siciliana: 3 tentativo per gli anelletti al forno di nonna Laura

Posted On 25 Settembre 2008

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Essì da quando sto con Grimmo non mi sono mai fatta mancare nulla, quasi tutti i piatti della tradizione palermitana e anche per esteso siciliana sono finiti nella mia pancia! Ovviamente da buoni emigrati al Nord la nostalgia per i piatti della tradizione regionale da cui proveniamo diventa forte e si sente l’urgenza di riprodurli anche in lande tanto lontane e diverse. Diciamo che ogni volta che Grimmo mi chiede di rifargli questo o quel piatto o dolce siciliano, da buona Abruzzese vengo assalita da mille dubbi e viste le sue aspettative la questione si carica di un pò di ansia per me..

Dopo l’ennesima richiesta: mi fai gli anelletti al forno?? Ho dovuto cedere e per la 3 volta ho provato a prepararglieli secondo la ricetta di Nonna Laura. Stavolta il sugo è venuto bene e ne è anche avanzato per una preparazione siciliana successiva che vi mostrerò a breve e di cui sono orgogliosissima!! Ho eliminato il sedano dal sugo e ho abbondato di cipolla, in questo modo ha acquistato la giusta dolcezza che piace a Luigi e che devo dire non è dispiaciuta neanche a me! Per il resto la preparazione è rimasta la stessa dell’altra volta. Eccovi il risultato!

Sono rimasta davvero soddisfatta!!

10 giorni di luce accecante

Posted On 23 Giugno 2008

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Questo mi colpisce ogni volta che metto piede in terra sicula, la luce, mai più appropiato fu slogan: “Isola in un mare di luce..”, per descrivere questa regione baciata letteralmente dal sole. Un meraviglioso clima con caldo secco ma sopportabile ci ha accolti appena arrivati accompagnandoci per tutta la durata del viaggio.

Questa volta ci siamo spinti a sud, per visitare la meravigliosa Valle dei Templi di Agrigento che mi ha lasciata assolutamente senza fiato:

Quasi un’oasi nel deserto in cui vestigia antiche migliaia di anni a due passi dal mare, e le sue rovine magnificenti e ancora fiere, paiono volerci dimostrare quanto l’uomo sia stato capace di incredibili costruzioni. Ci siamo poi spostati a Sciacca in cui ho avuto modo di acquistare delle magnifiche ceramiche, e poi risalendo verso San Vito Lo Capo ci siamo fermati a vedere il Tempio di Segesta.

Una volta a San Vito, il paese ci ha accolti nella settimana di festeggiamenti in onore del santo con le sue suggestive luminarie:

Il mare di fronte casa invece ci ha riservato la bella sorpresa di stelle marine e pesci giuzzanti:

ributtati prontamente a mare però! Non poteva di certo mancare una bella mangiata di Cous Cous di pesce al ristorante, aspettando la volta in cui riusciremo ad essere presenti a Settembre al celebre Cous cous fest:

Ci siamo poi avventurati quasi verso sera all’ingresso della riserva naturale orientata dello Zingaro, in cui abbiamo potuto ammirare spiaggette incantevoli e ancora incontaminate:

Il tempo di godersi la spiaggia e il sole al riparo da ustioni micidiali:

Ed ecco che era già tempo di tornare a Palermo, dove abbiamo festeggiato l’onomastico di Grimmo con una spettacolare Torta sette veli, comprata nella pasticceria Cappello che ne vanta la celebre invenzione:

Avrei voluto mostrarvi le mille foto fatte, i mille scorci, i mille paesaggi immortalati, ma sarebbe venuto un post troppo lungo! Porto con me nel cuore l’affetto della famiglia di Grimmo e i colori di questa terra tanto aspra quanto dolce nella sua abbagliante bellezza.

Con immagini un pò retrò..

Posted On 9 Giugno 2008

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vi saluto per un pò! E fa pure rima! Vorrei addormentarmi prima di salire sull’aereo con queste immagini negli occhi, immagini di una Palermo in cui gli aerei iniziavano i primi voli, una Palermo dei primi dell’Ottocento, quasi buffa e anacronistica, ma certamente vera e genuina. Mi risveglierei con il sole che mi bacia la fronte sul terrazzo della casa assolata di Grimmo, col sapore del gelato al pistacchio di Mondello in bocca e del Gelo di Mellone della nonna. Senza pensieri o paure, o ansie con gli occhi pieni di un cielo così azzurro che fin’ora solo in Siclilia ho potuto ammirare ed un mare forte possente che totalizza il mio sguardo.

Immagine di Sommer Giorgio da Wikimedia Commmons

Vorrei cedere all’oblìo dei tuoi giardini barocchi e lussureggianti, e rivivere il tuo fascino ora decadente che ti rende così affascinante. Anche se in bianco e nero queste bellissime foto d’epoca rendono comunque vividamente la tua bellezza feroce.

Immagine di Sommer Giorgio da Wikimedia Commmons

E stasera…

cous cous di pesce per festeggiare i nostri due anni e mezzo insieme! Beh certo non sarà Il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, ma vivendo nella grande Metropoli dobbiamo accontentarci di quello che Milan ci vuole regalare, come questo ristorantino minuscolo di cucina tipica siciliana che realizza anche questo piatto così profondamente Mediterraneo! Spero di riuscire a breve a raccontarvi se ne è valsa la pena! Come avrete immaginato non cucino più….cioè non è che lascio il povero Grimmo senza mangiare, ma gli unici momenti in cui di solito riesco a dedicarmi di più alla cucina, vale a dire i week end, sono completamente ingombrati di cose da fare per la casa nuova. In ordine sparso: pulire, trasportare oggetti e suppellettili comprate, pensare alle mille mila suppellettili che ancora mancano e annotarsele (ho scoperto una passione infinita per liste interminabili ;) ), aspettare ore e ore quelli di Euronics per giunta con la febbre, e traslocatori per preventivi improbabili e..dulcis in fundo: giovedì arrivano finalmente una parte dei mobili! Non vedo l’ora! E visto che probabilmente sarò da sola ho pure una certa ansia che qualcosa vada storto! Finalmente è uscito il sole ragazzi..”after the rain come sun…” Auguro a tutti dei magnifici ponti del 25 Aprile e 1 Maggio! Io sarò travestita da donna delle pulizie che combatte col raschietto impossibili macchie di vernice che puntualmente riaffiorano..ma è bellissimissimo lo stesso!!

Quando la voglia non c’è..

Posted On 10 Marzo 2008

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cosa postare se non le ricette degli altri? Beh questi sono giorni in cui la mente vaga per altri lidi e la voglia di cucinare davvero non mi sembra di sapere cosa sia..La casa, mia madre e tutto il resto occupano totalmente i miei pensieri e quindi la fantasia culinaria è scesa ai minimi storici purtroppo! Contrariamente alla voglia di mangiare però! Mi piacerebbe un sacco che mi venissero serviti piatti appetitosi e succulenti senza che io debba alzare neanche un dito! Sarà fame nervosa??

Quella che vi propongo oggi è una bellissima torta fatta con delle stupende arance siciliane che la mamma di Grimmo mi ha gentilmente suggerito di fare!! E io non ho ancora messo in pratica purtroppo! La ricetta Valeria l’ha scovata per caso su questo blog Vaniglia e Cioccolato ed è lì che vi invito a leggerla! :) Questo che vedete di sotto è il risultato di Valeria, a me verrebbe voglia di addentare lo schermo :) Cosa dire se non Brava! :)

Torta arance caramellate

Anelletti al forno di Nonna Laura

Posted On 15 Febbraio 2008

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E quando Grimmo chiama Excalibur risponde! Avevo già provato a fare gli anelletti al forno per lui senza seguire però le indicazioni della adorata nonna Laura che stavolta invece abbiamo interpellato al telefono prima di fare errori! Scherzo comunque!! Ho solo voluto provare a fare il sugo alla sua maniera anche se: ho usato la passata di pomodoro invece che il pomodoro fresco, ho usato basilico secco visto che quello fresco al mercato latitava e ho sbagliato le proporzioni di sedano e cipolla! Dohhh!!! :) Il sugo comunque è venuto “quasi” come voleva Grimmo anche se per quanto mi riguarda non avevo mai fatto un sugo che non prevedesse un soffritto.. La ricetta del sugo di Nonna Laura prevede che si versi il pomodoro nella casseruola senza fare nessun soffritto. Si aggiunge abbondante cipolla, sedano e basilico e si fa andare così la cottura dopo aver salato. Solo alla fine si aggiunge l’olio e.v.o. a crudo!! :) In questo modo il sugo acquista un singolare (per me!!) sapore dolciastro!
Cuocete poi gli anelletti in abbondante acqua salata. Oliate una pirofila rotonda (o quadrata!) e cospargetela di abbondante pan grattato. Fate un primo strato di pasta e successivamente uno di sugo, mozarella tagliata a fette sottili, fette di prosciutto cotto e abbondante parmigiano. E così via altri strati fino a quando non avrete esaurito la pasta :) Infornate a 200° per circa mezz’ora. Buon appetito!

anelletti1.jpg

…E Capodanno con i suoi!!

Posted On 17 Gennaio 2008

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Finalmente riesco a postare la seconda parte del resoconto delle mie “brevi” vacanze e mangiate siciliane! Il tempo purtroppo non è stato clemente, anche se le temperature sono state abbastanza miti. Non ho potuto quindi godere del meraviglioso sole che di solito bacia questa splendida isola!

Abbiamo fatto diversi giri e anche se ha piovuto quasi sempre ci siamo avventurati due volte a Mondello…Confesso che mi ci hanno portato perchè io ero ansiosa di riassaggiare il mitico gelato al pistacchio del baretto, che inevitabilmente era sempre chiuso visto il periodo! sigh! Siamo poi andati a Isola delle Femmine:

Isola delle Femmine

e siamo saliti fino in cima a Monte Pellegrino dove si trova il suggestivo Santuario di Santa Rosalia che mi ha lasciato senza parole:

Santuario

e da dove si gode di una vista spettacolare di Palermo e del suo golfo!!

Palermo

Per quanto riguarda invece gli itinerari enogastronomici :) diciamo che abbiamo fato fondo a tutte le specialità palermitane: arancine al burro, di carne e con spinaci, sfincione e le immancabili panelle di cui Grimmo (e anche io confesso) va matto!

Panelle

Ho poi aiutato la mia futura suocera a preparare il pranzo in cui dopo tanti anni si riunivano cugini sparsi per il globo terrestre: il menù prevedeva: lasagne con prosciutto cotto e mozzarella:

Lasagne

un arrosto di maiale insaporito da pancetta e agrumi che era la fine del mondo:

Arrosto

Gli invitati hanno portato i classici dolcetti di pasta di mandorle: io ho spazzolato quelli al pistacchio! :)

Dolcetti

La madre di Luigi ha poi comprato un panettone artigianale alle albicocche e ananas che è il più buono che io abbia mai mangiato!

Panettone

E dulcis in fundo il re dei dolci siciliani ha trionfato sulla tavola del pranzo del 1 Gennaio a casa dei nonni di Luigi, vi giuro che non sono riuscita quasi a finirla!!

Cassata

Ah cacchio dimenticavo! I nonni poi ci hanno omaggiato di altri dolci da riportare a Milano: il buccellato (con i fichi) che io adoro e la Pignolata, dolce tipico messinese con glassa al cioccolato e limone, uno spettacolo!

Dolci siculi

 

Un buon Anno dalla Sicilia

Posted On 30 Dicembre 2007

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Microscopia incursione dalla Sicilia per augurare a tutti voi un meraviglioso 2008!! Io sono sopravvissuta alle mangiate natalizie e al mio terzo volo…mamma però che fifa! Speriamo che il ritorno sia altrettanto tranquillo. Finalmente oggi su Palermo risplende il sole, dopo 3 giorni di pioggia insistente e un grigiore insolito per questa città che di solito è così solare! Spero di riuscire a fare una capatina a Mondello per rivedere un pò il mare e riassaggiare il fantastico gelato al pistacchio del Baretto! Un saluto affettuoso a tutti e ancora Buon Anno Nuovo!

Aspettanto la Sicilia e la Fiera dell’Artigianato..

Posted On 13 Novembre 2007

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Mi accontento come posso e do fondo ai goduriori doni portati dalla “suocera” il mese scorso dalla Sicilia per realizzare una pasta facilissima ma buonissima! Essì purtroppo mi tocca di nuovo prendere l’aereo alla fine del prossimo mese (Ahhhhhhhhhh, paura!!!) per andare a trovare la famiglia di Grimmo..che dire, cerco di non pensarci e di concentrarmi sulle bellezze di questa terra e sulle sue leccornie, soprattutto il pistacchio di cui io sono una fan sfegatata! Prima della Sicilia però l’immancabile appuntamento prenatalizio con la Fiera dell’Artigianato di Milano agli inizi di dicembre in cui come al solito farò scorta di prodotti siculi e non! :)

Questa Pasta al pesto di pistacchio di Bronte e pecorino al pepe si prepara da sola, si può dire, visto che sono gli ingredienti mescolati tra loro che la rendono così buona..io di mio ho fatto ben poco! Basta soffriggere una mezza cipolla tritata finemente in pochissimo olio, aggiungere il pesto di Pistacchio di Bronte e qualche mestolino di acqua di cottura della pasta che nel frattempo state cuocendo. Fate amalgamare bene il tutto, versate la pasta e mescolate aggiungendo un’abbondante manciata di pecorino al pepe che avrete tagliato a dadini. Questo formaggio si sposa benissimo con il pesto! :)

Penne al pistacchio

 

Un classico… gateau di patate!!

Posted On 29 Ottobre 2007

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Questo è uno dei piatti che più rappresentano l’infanzia mia e di molti!! Prima di conoscere Grimmo chiamavo questo piatto Sformato di patate perchè mia madre lo chiamava così! In Sicilia invece e anche tecnicamente prende il nome Gateau di patate! Per fortuna sono riuscita a non farlo venire insipido, visto che difficilmente riesco a condire e a salare le patate in maniera decente!

Naturalmente la preparazione è facilissima: lessate 5 grosse patate, pelatele e schiacchiatele nello schiaccia patate. Salate, pepate abbondantemente e unite 50 gr. di parmigiano grattuggiato, una buona dose di noce moscata grattugiata e due uova. Imburrate una teglia rotonda non troppo larga e cospargetela con il pan grattato. Versate metà delle patate condite e cospargete lo strato con mozzarella tagliata a fette e dadini di prosciutto cotto (oppure se preferite di prosciutto cotto tagliato in fette spesse). Ricoprite con l’altra metà delle patate e cospargete la superficie di pan grattato. Infornate per 20 minuti in forno caldo a 180°C. Buon appetito! :)

Gateau di patate

Ricominciamo….

Posted On 26 Ottobre 2007

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Mamma che sonno..sono al lavoro e dopo una settimana impegnativa si prospetta un week end all’insegna del tour esplorativo alla ricerca dei mobili per la casa nuova :) Domani quindi si parte alla volta dell’Ikea di Corsico, gambe in spalla e suocera al seguito per rivedere i prezzi e farci due conti in tasca!

Come al solito salto di palo in frasca per raccontarvi questa ricettina che ho fatto prima di partire settimana scorsa..credo…e che ho tratto dal bellissimo primo numero del Gambero Rosso in uscita col Sole24Ore. E visto che di Sicilia si parla..ecco a voi la “Pasta chi vuoccoli arriminati”.

Lavate un cavolfiore piccolo e dividetelo in cimette non troppo grandi, lessatelo in acqua salata. Fate ammorbidire l’uvetta in un pò d’acqua tiepida per almeno 15 minuti. Tagliate la cipolla in pezzi piccoli e fatela soffriggere in poco olio evo per qualche minuto. Aggiungete mezzo bicchiere d’acqua in cui avrete sciolto mezza bustina di zafferano e fate un pò ritirare il sughetto. Aggiungete il cavolo lessato, l’uvetta, una bella manciata di pinoli e l’acciuga tagliata a pezzetti. Salate e fare andare per una decina di minuti. Cuocete la pasta nel formato che più vi piace, (io ho messo le penne rigate), e una volta cotta scolatela nel sughetto e mantecate per qualche minuto. Servite con una macinata di pepe e abbondante parmigiano!

PS. Perdonate la pessima qualità dell’immagine ma la nostra macchina digitale è in assistenza e ci dobbiamo accontentare del cellulare! :)

Pasta chi vruoccoli arriminati

Mezze maniche con tonno rosso di Favignana e pistacchi di Bronte

Posted On 2 Settembre 2007

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Ancora una ricetta che ho realizzato con alcuni dei prodotti che ho portato dalla Sicilia! Lo so che vi ho stufato ma dovrò pur utilizzare quello che ho comprato!! La realizzazione è molto semplice, ma il risultato, vista la qualità degli ingredienti, a mio avviso, molto buono.

Ingredienti: (x due persone)

  • 180 gr. di mezze maniche rigate
  • 80 gr. di tonno rosso di Favignana sott’olio
  • 30 gr. di pistacchi di bronte sminuzzati
  • mezza cipolla rossa
  • olio evo.q.b.
  • sale q.b.

In una padella fate imbiondire nell’olio evo la cipolla rossa sminuzzata al mixer. Aggiungete il tonno (quello che ho usato io era in filetti abbastanza grossi) ridotto in pezzetti non troppo piccoli, salate leggermente e fate andare a fuoco medio per una decina di minuti. Sgusciate i pistacchi e riduceteli quasi in polvere con il mixer. Una volta ultimata la cottura delle mezze maniche, scolate la pasta, versatela nella padella con il condimento e cospargetela con il trito di pistacchi.

Mezze maniche con tonno e pistacchi

Ricordi visivi e gustativi (Parte II)

Posted On 26 Agosto 2007

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Quello che più mi ha toccato il cuore durante il viaggio appena concluso è stato l’affetto della famiglia di Grimmo, i sorrisi elargiti con gioia sincera e schietta, il trasporto e la generosità date senza volere niente in cambio, per il puro gusto di donare..

che dire dei ricci pescati da alcuni amici della sua famiglia, frutto di immersioni su immersioni in profondità serviti per farci realizzare una pasta che è quasi impossibile riprodurre senza qualcuno appunto che faccia uno sforzo del genere:

Ricci di mare

oppure dei prodotti regalatici dalla zia tra i quali una spettacolare confettura di Uva Zibibbo. Nella foto alcune delle meraviglie che ho acquistato in Sicilia: Origano, Semi di finocchio selvatico, Tonno Rosso di Favignana, Marmellata di fichi d’india, Pane di farina di rimacinato, le celebri Briosches che in Sicilia si farciscono col gelato, Caponata, Pistacchi di Bronte, Alloro e Rosmarino dell’orto della zia di Grimmo:

Prodotti tipici

e per ultimo, dato il valore attribuitogli, il quaderno delle ricette della cara nonna di Grimmo..con le lacrime agli occhi ho accettato questo dono più bello di tutti gli altri: ricette scritte a mano nel corso degli anni, con cura, vergate con una scrittura così elegante e bella che pare quasi stampata:

Quaderno di ricette

Spero di essere all’altezza di tanto affetto e tanta fiducia! E spero di riuscire presto a postare qualche bella ricetta presa da questa fonte antica e preziosa per me!

Ricordi visivi e gustativi (Parte I)

Posted On 23 Agosto 2007

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Non è passata neanche una settimana dal nostro rientro e già la memoria di quello che è stato inizia a farsi labile, dai contorni sfumati. Mi piace quindi ogni tanto tornare a guardare le foto delle bellissime vacanze appena trascorse, per cercare di imprimere il più possibile nella mia memoria i volti, i luoghi, i colori, i paesaggi, i profumi e i soprattutto i sapori che per me sono indiscindibilmente legati ai ricordi come il celebre Proust c’insegna.

Ecco per voi quindi questa carrellata di foto Abruzzesi (solo mangerecce!) e Siciliane per sognare insieme ancora un pò, perchè il ritorno alla realtà quotidiana sia meno traumatico.

La settimana in Sicilia si è aperta con un tour nelle Ville più belle di Palermo, ricche di splendida vegetazione e di statue:

Villa Trabia

Per proseguire con una visita allo Spasimo, la suggestiva chiesa, lazzaretto, teatro che ha conservato intatto il suo potere evocativo:

Spasimo

La splendida Cefalù ci ha accolto con il suo mare al tramonto e…

Cefalù al tramonto

con i fuochi di Ferragosto che hanno animato, sorprendendoci, la serata:

Falò sulla spiaggia

Da San Vito Lo Capo ci siamo diretti a Trapani per visitare le Egadi, in particolare Marettimo:

Marettimo

incontaminata e selvaggia isola dalle acque cristalline, e Favignana, animata di turisti e con il suo Castello a picco sul monte:

Castello di Favignana

Ovviamente il buon cibo ha accompagnato come sempre i nostri spostamenti: in Abruzzo, mamma anche se la sua salute non è delle migliori, non ci ha fatto mancare le tradizionali “Sagne e fagioli” per la gioia di Grimmo (visto che a me non piacciono), le zucchine in pastella, il timballo e per non perdere neanche un etto, la vacanza si è conclusa con una fenomenale mangiata di arrosticini, a cui io non so rinunciare! Abbiamo inoltre fatto incetta di prodotti abruzzesi alcuni da portare ai genitori di Luigi tra cui: lenticchie della zona di Santo Stefano di Sessanio, pecorino abruzzese, pasta Cav. Giuseppe Cocco e zafferano della Terra dei Parchi:

Prodotti tipici abruzzesi

In Sicilia invece appena arrivata sono stata coinvolta dalla mamma di Luigi nella preparazione del gelo di mellone, che è venuto davvero buono!! Poi grandi scorpacciate di pasta con le melanzane, pesce spada e gelati! In un ottimo forno dalle parti di San Vito specializzato in Pane Cunzato, abbiamo acquistato questi dolci alla pasta di mandorle e alla ricotta che hanno arricchito le nostre colazioni:

Dolci

A Marettimo invece abbiamo mangiato in un ottimo ristorante “Il timone” dove abbiamo potuto gustare le frittelle di neonata, la caponata, le polpette di pesce spada al sugo preparate con pinoli e uvetta e le busiate con ricciòla e mandorle:

Busiate con Ricciòla e mandorle

Che dire una soddisfazione per anima, corpo e papille gustative!! :)

Mi pareva troppo bello per essere vero

Posted On 19 Agosto 2007

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Oddio, che brutta sensazione…quale vi chiederete. Forse quella che mi ha assalito rimettendo piede nella grigia Milano dopo solo due settimane di ferie che sono letteralmente volate via in un soffio?? Ma no! Si tratta invece di quella che mi ha avviluppato alle 12.30 di questa mattina e che ancora non mi abbandona..e sono le 18.20! Mamma mia che brutto volo, dopo quello dell’andata che mi era parso quasi un miracolo il ritorno è stato infernale..nausea dal primo minuto, testa pesante come se mi avessero fatto trasportare una giara piena d’acqua per kilometri e isteria allo stato puro: per farla breve una fifa che non vi dico!! :( Il povero Grimmo non sapeva più cosa fare per farmi calmare, anche la simpatica hostess che già poverina doveva cercare di assistere la povera signora dietro di me con un calo di pressione se n’è accorta, tanto che mi ha chiesto se stavo bene! Tanto cinerea doveva essere la mia faccia! Evvabbè non potevo pensare che la fifa mi sarebbe scivolata per sempre di dosso dopo il primo volo! Ora sono a casa e tra disfare la valigia e rivedere le foto che il Grimmo sta pazientemente ordinando (e che tra pochi giorni spero di potervi mostrare) stanno trascorrendo inesorabilmente le ultime ore di ferie, sigh!

Sono contenta però di essere tornata alle mia vita, alla mia quotidianità, a questo blog che mi permette di esternare una parte di me e di mettermi in contatto con coloro che mi leggono e che hanno voluto soffermarsi un pò tra queste righe e che sempre mi stupiscono.. Buon rientro a tutti, sperando che il vostro sia stato o sarà migliore del mio!

Ce l’ho fatta!

Posted On 15 Agosto 2007

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Piccola incursione ferragostana! Essì non mi pare ancora vero ma ce l’ho fatta! Domenica ho volato! I giorni purtroppo trascorrono troppo veloci e le cose da fare e vedere sono sempre tantissime..il pensiero di tornare a Milano domenica mi intristisce..ma non pensiamoci ora. Godiamo ancora di questo cielo azzurro, di questa terra baciata da sole, dei suoi profumi e dei suoi colori intensi!

Buon Ferragosto a tutti! 

Un’estate al mare….

Posted On 2 Agosto 2007

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Diceva una vecchia canzone! Essì per due settimane il mare sarà lo sfondo, spero rilassante, delle mie brevi vacanze. Mare Adriatico e mare di Sicilia, mare che non ho mai amato ma che il mio uomo adora, mare che mi brucia la pelle e mare che temo perchè non so nuotare e il blu profondo mi inquieta! Ma anche giochi sulla spiaggia con i miei adorati nipotini, aria salmastra e salubre che mi ritempra l’anima e il corpo, paesaggi stupendi da tenere fra le ciglia a lungo e sapori da distillare in bocca il più possibile perchè s’imprimano nella memoria fino al prossimo assaggio.

Questa sarà la nostra prima tappa: Pescara! Che vista così non sembra poi tanto male!

Pescara

Il fiume con le sue barche nel porto canale e la vista che si vede da San Silvestro lungo la strada panoramica che porta a casa di mia sorella.

Panorama Pescara

E di sicuro ci scappa una bella mangiata di arrosticini!!! Succosi, teneri, uno tira l’altro e poi io ne mangerei a quintali! Uno dei cibi emblema del nostro Abruzzo rurale e terra di pastori.

Arrosticini

Poi la settimana successiva il battesimo del volo e l’atterragio nella bella Palermo, incrociando le dita perchè la paura non sia così paralizzante! Con i suoi gelati meravigliosi, le sue chiese barocche e i suoi mercati. Il viaggio prosegue con San Vito Lo Capo con il suo golfo a piccco sotto la montagna e il blu intenso del mare.

San Vito Lo Capo

E con i colori della Sicilia antica e profumata auguro a tutti coloro che mi leggono delle splendide vacanze, bellissime, emozionanti, nuove, arricchenti, ma soprattutto serene e vicino alle persone che amate.

Carretto siciliano

 

La mattonella…rotonda!

Posted On 28 Aprile 2007

Archiviato in Pappa, Piatti tipici, Ricette, Sicilia, Torte salate

Comments Dropped 5 responses

Cosa non si fa per amore? :D

Io poi sono di pasta tenera e dire di no al Grimmo mi è praticamente impossibile! Come facevo quindi, dopo che mi aveva inviato anche la ricetta scovata con fatica sul web, a negargli (e negarci, vista la riuscita dell’esperimento!!) questo “pezzo di rosticceria” come si dice in quel di Palermo??

Al supermercato avevano finito la pasta sfoglia quadrata e quindi ho dovuto ripiegare sui fogli rotondi, dando vita quindi ad una mattonella atipica, ma lo stesso gustosa, come confermano Silvia e Miriam.

Qui trovate la ricetta (arricchita con i funghi che adoro, ma che il Grimmo dice che nella ricetta standard non ci sono) che ho seguito passo passo (anche se i funghi li ho messi semplicemente lessi e non trifolati) e che da garanzie di successo!

La mattonella…rotonda!

 

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