Una nuova passione.. 31 Gennaio 2008
Ancora un pò di pazienza.. 26 Novembre 2007
e.. tutto tornerà alla normalità quotidiana, niente più giornate chiusa in casa tra libri e articoli da leggere, niente più riposino pomeridiano che supplisce al sonno mancato e agitato della notte. Oggi tenterò di leggere il più possibile anche se la mia memoria fa cilecca gettandomi a momenti nello sconforto, ma il sole che finalmente fa capolino dalla mia finestra mi strappa un sorriso, mi chiama a sè anche se la mia coscienza mi permetterà solo un brevissimo giretto per una commissione! Il tempo è agli sgoccioli, domani è il giorno in cui la mia preparazione verrà testata e anche se andasse male non ne farò una tragedia, tornerò alla mia esistenza piena e soddisfatta, col proposito e la speranza che andrà meglio la prossima volta!
Anche se il sole invita a rosolarsi sotto i suoi raggi benefici vi propongo ancora un piatto che sa di autunno (lo so sto diventando monotona!!) per il suo colori e per il suo potere confortante e corroborante, soprattutto per chi come me, ha appena superato un brutto raffreddore!
Vellutata di patate e carote
Realizzate un brodo vegetale con 2 patate e 3 carote grandi tagliate in grossi cubetti, una cipolla tagliata in 4 parti, una costa di sedano, un cucchiaio d’olio evo, sale e un dado biologico vetegale. Una volta cotte le patate e le carote, eliminate le coste di sedano e conservate il brodo in eccesso. Frullate con un mixer le verdure direttamente nella pentola di cottura e andate aggiungendo alla vellutata il brodo a seconda della consistenza che desiderate. Aggiustate con sale e pepe e un filo d’olio. Servite con crostini di pane e una spolverata di parmigiano!
Le chiavi della serenità 3 Ottobre 2007
Ieri finalmente abbiamo avuto le chiavi di casa..abbiamo vagato per le stanze vuote senza crederci, io con le gambe legnose di ansia, col groppo in gola e qualche lacrima impigliata agli angoli degli occhi. Tante decisioni bellissime da prendere anche se il tempo è tiranno, il lavoro ci strappa momenti importanti alla nostra vita e la rabbia a volte sale e invade il cervello perchè quel tempo è nostro e nessuno ce lo può rubare..
Cucino tanto e posto poco perchè ho mille ansie da gestire, mamma che si aggrappa all’ultima speranza di vivere meglio che a breve verrà sciolta e io che mi sento impotente perchè a distanza diventa così maledettamente difficile tastare il terreno interpretando una voce al telefono che quotidianamente si riempie di dolore.
Vi racconto questa zuppa colorata di arancione, come le vesti dei monaci che sacrificano la loro vita per la libertà di un popolo, ammiro la loro non belligeranza, la loro forza e il loro coraggio..io non sarei mai capace di un gesto tanto grande, ma almeno un pensiero glielo voglio dedicare, anche se servirà a ben poco..
Ingredienti:
- 4 patate medie
- una carota
- una cipolla bianca e 1/2
- 200 gr. di zucca
- brodo granulare (due cucchiaini)
- olio evo ( due cucchiai)
- prezzemolo, pepe macinato
- parmigiano a piacere
- pane ai cereali
- 5/6 pomodorini pachino
Pelate e tagliate le patate e la carota a quadrettini non troppo grandi. Mettete sul fuoco una pentola di acqua da circa un litro e scioglieteci due cucchiaini di brodo granulare vegetale. Una volta arrivata ad ebollizione l’acqua versate le patate e la carota, la cipolla e i pomodorini pachino tagliati a metà. Nel frattempo tagliate la zucca a piccoli pezzi. Fatela soffriggere in una casseruola con poco olio e la mezza cipolla tritata. Salate e aggiungete 3/4 mestoli di brodo caldo e continuate la cottura a pentola coperta.
Una volta ultimata la cottura delle patate nel brodo, versate la zucca ormai ben cotta e quasi disfatta, mescolate bene e servite aggiungendo del parmigiano e qualche fetta di pane ai cereali o integrale.











